Teatro del Vesuvio Alfonso D’Aragona

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PROGETTO
Centro Culturale “Teatro del Vesuvio Alfonso D’Aragona”
COMMITTENTE
Comune di Palma Campania, NA
PROGETTISTA
RTP, Sagaringegneria S.r.l.s. e altri incaricati
CUP
B91B21006560006

Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica con metodologia BIM per il recupero e la rifunzionalizzazione del complesso storico “Palazzo dei Servi di Maria – ex Palazzo Carrella”, destinato alla realizzazione del Centro Culturale “Teatro del Vesuvio Alfonso D’Aragona”.

Importo lavori: € 3.050.000,00

The brief

Il Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica sviluppato per il recupero e la rifunzionalizzazione del complesso storico “Palazzo dei Servi di Maria – ex Palazzo Carrella” rappresenta un importante intervento di rigenerazione urbana nel cuore del centro storico di Palma Campania.

Edificato tra la fine del XVIII e l’inizio del XIX secolo, il palazzo costituisce una delle testimonianze architettoniche più significative della città. Nel corso della sua storia ha accolto attività religiose, educative, sociali e culturali, diventando un punto di riferimento per intere generazioni e un luogo profondamente radicato nella memoria collettiva della comunità.

Dopo anni di abbandono e degrado, la recente acquisizione dell’immobile da parte del Comune di Palma Campania apre una nuova fase per questo importante bene storico, con l’obiettivo di restituirlo alla cittadinanza attraverso una nuova funzione pubblica e culturale.

L’intervento, con importo lavori pari a € 3.050.000,00, si inserisce in un più ampio processo di valorizzazione del patrimonio storico esistente e di rigenerazione degli spazi pubblici destinati alla comunità.

Scope of Work

Il progetto prevede la trasformazione del complesso nel futuro “Teatro del Vesuvio Alfonso D’Aragona”, un nuovo polo dedicato alle arti performative, alla musica, agli eventi culturali e alle attività aggregative.

L’intervento punta a coniugare tutela e innovazione attraverso il recupero e la valorizzazione degli elementi architettonici storici, il consolidamento e la messa in sicurezza delle strutture esistenti, l’adeguamento funzionale degli spazi interni, la riqualificazione delle aree pertinenziali e degli spazi esterni e il miglioramento dell’accessibilità e della fruibilità pubblica.

Attività sviluppate:

  • Redazione del Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica, PFTE
  • Modellazione BIM dello stato di fatto e dello stato di progetto
  • Definizione degli interventi di recupero e consolidamento
  • Studio della nuova configurazione funzionale e culturale del complesso
  • Valutazione tecnico-economica dell’intervento

MODELLAZIONE BIM STATO DI FATTO E STATO DI PROGETTO

Nell’ambito del Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica relativo al recupero e alla rifunzionalizzazione del Palazzo dei Servi di Maria – ex Palazzo Carrella, destinato ad ospitare il “Teatro del Vesuvio Alfonso D’Aragona”, la progettazione è stata sviluppata mediante l’adozione della metodologia BIM, Building Information Modeling.

Il processo di modellazione informativa ha interessato sia la fase di rilievo e restituzione dello stato di fatto sia la fase di sviluppo progettuale dello stato di progetto, consentendo una lettura integrata dell’organismo edilizio, delle caratteristiche costruttive esistenti e della nuova configurazione funzionale prevista.

Standard e riferimenti normativi BIM

La progettazione BIM è stata sviluppata in conformità a quanto previsto dall’art. 43, comma 1, del D. Lgs. 36/2023 e dall’Allegato I.09 del medesimo decreto, nonché dal D.M. 560/2017 e ss.mm.ii., che disciplinano l’utilizzo dei metodi e degli strumenti di gestione informativa digitale nell’ambito degli appalti pubblici.

Il processo informativo è stato sviluppato in aderenza alle norme della serie UNI 11337, parti 1, 2, 4, 5 e 6, e agli standard UNI EN ISO 19650-1 e UNI EN ISO 19650-2, interessando sia la restituzione dello stato di fatto sia lo sviluppo dello stato di progetto.

Il presente appalto ricade nello stadio di Progettazione, fase 2 del ciclo di vita dell’opera. Il modello informativo dello stato di fatto è stato alimentato attraverso i dati acquisiti durante le attività di rilievo diretto e le indagini conoscitive sull’esistente, restituendo digitalmente l’impianto architettonico originario del palazzo, le caratteristiche costruttive delle murature storiche e delle partizioni interne.

Il modello dello stato di fatto è stato sviluppato ad un livello di approfondimento pari ad almeno LOD A, secondo quanto prescritto dalla norma UNI 11337-4:2017, integrando oggetti rappresentativi delle condizioni esistenti e del contesto territoriale di riferimento.

Altri progetti